Il progetto FINNO (acronimo di Mechanism for fostering innovation in South East Europe) nasce per ideare una metrica di valutazione, unica e comparabile, del grado di innovatività delle aziende dei paesi dell'Europa sudorientale.
Il Comitato FINNO ha lo scopo di analizzare i divari economici e le politiche adottate all'interno dei paesi partner e restituire indicazioni per quantificare e migliorare la misura dell'innovazione e la confrontabilità tra le aziende.

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Target e stakeholder

Il progetto coinvolge tutti i gruppi rilevanti per l’incentivazione alla cooperazione transnazionale tra gli attori a livello governativo (Ministeri) e a livello operativo (Agenzie per l’Innovazione, Organizzazioni per la Ricerca). L’obiettivo è quello di creare un contatto diretto con le aziende, principali utenti degli strumenti.

I partner sono le Agenzie nazionali per l’Innovazione, il cui compito è implementare strumenti a supporto degli attori impegnati nel campo dell’innovazione. Per questi ultimi il principale beneficio è la creazione di un network transnazionale attraverso il quale condividere esperienze, risultati di progetti sviluppati assieme e competenze acquisite, in modo da migliorare l’efficacia del lavoro di ciascuno. I partner avranno un canale di comunicazione privilegiato con i decisori a livello governativo, grazie al quale possono presentate le proprie raccomandazioni che diventano, in questo modo, parte integrante del processo decisionale a livello governativo.

Questo è il principale compito del Comitato FINNO, composto da rappresentanti dei Ministeri e dai leader delle Agenzie Tecnologiche e per l’Innovazione.

Il Comitato ha accesso diretto ai risultati del progetto più aggiornati, scambia esperienze relative a soluzioni di successo e può richiedere l’inserimento delle proprie raccomandazioni direttamente nel processo di sviluppo di nuove iniziative, strategie e legislazioni.

Le aziende sono i principali obiettivi delle politiche innovative, ma raramente vengono coinvolte nella pianificazione politica. Il progetto ne prevede, invece, il coinvolgimento nell’analisi bottom-up grazie al Self-Assessment Tool (SAT). In questo modo esse hanno
a) l’opportunità di fare benchmarking della propria posizione rispetto ad altre aziende del settore nella loro e in altre nazione dell’area SEE
b) l’opportunità di definire strumenti di supporto nel campo dell’innovazione e della Ricerca e Sviluppo Tecnologico disegnati appositamente per loro specifiche necessità.

Gli altri stakeholder che supportano l’innovazione (parchi tecnologici, incubatori, uffici per il trasferimento tecnologico, agenzie per lo sviluppo regionale) sono coinvolti in attività di capacity building così come di diffusione dei risultati per costruire le basi delle future applicazioni del SAT.

Infine, l’importanza e gli effetti benefici di una valida politica nazionale per l’innovazione saranno promossi presso il grande pubblico.

ago 9, 2011 by admin